Dopo la pubblicazione del 365 INK ITALY 2012, il calendario più INK dell’anno, Tatuatori.info ha deciso di intervistare i 12 grandi artisti del tattoo che hanno collaborato con noi alla realizzazione della fantastica collezione di Wallpapers. Abbiamo posto loro alcune domande perché vogliamo farvi conoscere le loro storie, il loro percorso e il loro lavoro. Vogliamo risaltare quella che è la vera essenza dell’arte del tattoo, fatta di passione, dedizione, studio e sacrificio, ma anche tanta soddisfazione e realizzazione. I nostri dodici artisti ne sono l’esempio e noi di Tatuatori.info vogliamo offrirvi quello che si cela dietro alle bellissime opere d’arte che vediamo sulla pelle di chi si affida a loro.
Il protagonista dell’intervista di oggi è Luca Natalini, un’artista tatuatore che con fatica e sacrifico è riuscito ad ottenere una gavetta stellare per poi affermarsi tra i grandi nomi italiani.
Ecco cosa Luca Natalini ha raccontato alla nostra redazione.
Ciao Luca, presentati e presenta il tuo studio oggi.
Mi chiamo Luca Natalini. Lavoro al Milano City Ink da quasi tre anni, ma tatuo felicemente dal 2003. Ho un bambino di quasi un anno ed un altro in arrivo. Lo studio e’ un crocevia di generi diversi in cui contaminazione e sperimentazione sono comuni denominatori a molti dei lavori prodotti, una situazione molto stimolante e dinamica.
Descrivi in breve, ma senza trascurare i fondamentali, il tuo esordio e il percorso che ti ha portato a diventare un’artista e che ti ha avvicinato al tuo stile/genere.
Ho iniziato in casa con un amico dopo i primi anni da collezionista. Guardavo riviste, mi ispirava molto la visione di Bugs, la sua unicità e libertà nel dare la sua versione di decorazione corporea. Bazzicavo Londra e mi feci tatuare un braccio. Poi qualche anno buio, lavori a casa, lotti quotidianamente con la frustrazione dei pochi progressi, pochi tattoo sporadici e stantii. Arriva il 2003 e provo un estate in America. Il Long Island Tattoo Lou’s e’stata la mia palestra. Dopo tre anni passai al Transcend tattoo, uno dei migliori shop della East Coast, dove ho avuto l’onore di lavorare con artisti come Nick Baxter, Lou Jacque, Carson Hill, Nikko e molti altri che passarono dallo studio in quei tre anni successivi. Poi l’occasione di tornare a casa con il Milano City Ink e devo dire che la scelta e’ stata felicissima, la scena europea che ho trovato al mio rientro era decisamente più educata e matura di quando sono partito.
Da cosa o da quale artista nasce la tua ispirazione?
Come ho accennato molti sono gli artisti che tutti i giorni continuano a contaminare il mio lavoro. Dopo Bugs, Nick Baxter come tecnica di colore e studio pittorico della luce, Tofi, Tim Biedron, Jesse Smith, Crispy Lennox, Steve Moore, Russ Abbott. Tutti questi e molti altri mi hanno fortemente ispirato e spinto a migliorarmi, ma devo dire che ultimamente questa forte ispirazione arriva anche da più vicino grazie a una schiera di grandissimi tatuatori italiani che stanno venendo fuori alla grande nel panorama internazionale e che renderanno la nostra scena molto molto interessante negli anni a venire.
Qual è il soggetto che più ti rappresenta e che quindi più ami tatuare?
Amo il disegno e amo interpretare un’idea in base allo spazio di corpo che ho a disposizione. Mi piace alternare colore e bianco e nero anche se mi viene chiesto di più il colore, probabilmente mi viene meglio.
Qual è il soggetto che meno esprime la tua arte e che quindi tatui con meno passione?
Probabilmente soggetti tradizionali e in questo insieme metterei il giapponese tradizionale e il tribale, che obbediscono a regole rigide che non ho mai imparato e che quindi non affronto pur apprezzandoli come tatuaggi, ho una gamba polinesiana del mitico Wallace per esempio.
Guardando al futuro lavorativo come e dove ti vedi?
Mah in un annetto aprirò un negozio in Toscana per tornare vicino alla mia famiglia e lavorare in una dimensione un po’ più intima, penso rinfrescherà il mio lavoro. Per ora Milano con puntate varie a Roma Firenze e Napoli per le rispettive convention.
Un ringraziamento speciale a Luca Natalini da tutto lo staff di Tatuatori.info
Autore: Valentina Gala










