365 Ink Italy 2012 – Intervista a Matteo Pasqualin

Dopo la pubblicazione del 365 INK ITALY 2012, il calendario più INK dell’anno, Tatuatori.info ha deciso di intervistare i 12 grandi artisti del tattoo che hanno collaborato con noi alla realizzazione della fantastica collezione di Wallpapers. Abbiamo posto loro alcune domande perché vogliamo farvi conoscere le loro storie, il loro percorso e il loro lavoro. Vogliamo risaltare quella che è la vera essenza dell’arte del tattoo, fatta di passione, dedizione, studio e sacrificio, ma anche tanta soddisfazione e realizzazione. I nostri dodici artisti ne sono l’esempio e noi di Tatuatori.info vogliamo offrirvi quello che si cela dietro alle bellissime opere d’arte che vediamo sulla pelle di chi si affida a loro.

Il protagonista dell’intervista di oggi è Matteo Pasqualin, nato a Rovigo il 26 dicembre 1974. Il suo stile è lo specchio della sua personalità. Quando tatua ama isolarsi da tutto ciò che non gli da ispirazione, per farsi invece cullare da quella magia che lo porta a produrre l’arte che lo caratterizza. Ecco cosa Matteo Pasqualin ha raccontato alla nostra redazione.

Ciao Matteo presentati e presenta il tuo studio oggi.

Ciao,  sono Matteo Pasqualin. ll mio studio rispecchia molto la mia personalità, mette tranquillità alle persone che entrano. La mia stanza è insonorizzata, e mi garantisce il più completo isolamento. Odio sentire le musiche che non mi piacciono, sussurri o confusione, quando sto tatuando.
Ci sono due persone che lavoro con me: Valentina e Bury. Lei è la nostra Shop Manager., “The brain”, Bury è stato il mio apprendista anni fa, ora invece si occupa di quasi tutti gli stili e devo dire che lavora molto bene!

 

Descrivi in breve, ma senza trascurare i fondamentali, il tuo esordio e il percorso che ti ha portato a diventare un’artista e che ti ha avvicinato al tuo stile/genere.

Ho iniziato a tatuare nel ’97 dopo aver chiesto qualche dritta ad un ragazzo che lavorava in casa..Prima di iniziare a tatuare disegnavo, soprattutto ritratti e paesaggi. Non avrei mai pensato che questo potesse diventare un lavoro. Ma dopo qualche anno la cosa si è fatta seria e non potevo più gestirla in quanto lavoravo già in una fabbrica e con i turni diventava tutto troppo pesante…cosi ho deciso di rischiare…licenziarmi e iniziare questa avventura. Prima di tatuare, ho quasi solo realizzato ritratti. Così fin da subito, ho cercato di portare quel modo di sfumare nel tatuaggio, e con il tempo, le tecniche e i materiali, sono migliorati a tal punto da rendere possibile un’ottima qualità nel realismo rendendo migliore la qualità del mio lavoro. Ora puoi davvero fare cioè che 10 anni fa, o forse meno, non avresti mai sognato.

 

Da cosa o da quale artista nasce la tua ispirazione?

Il mio stile, ora come ora, è alimentato dalla realtà espressa dalle migliori fotografie che riesco a trovare, soprattutto quando ci sono ottimi contrasti e giochi d’ombra. Trovate queste, amo soprattutto fonderle assieme come se una creasse l’altra. Per quanto riguarda l’artista..sono molto interessato ai lavori di Dimitry Samohin. Le sue opere sono un continuo stimolo per migliorarmi.

 

Qual è il soggetto che più ti rappresenta e che quindi più ami tatuare?

Innanzitutto avere la commissione di un pezzo nello stile realistico! Essendo un amante dei cani, mi piace molto tatuarli. Nella mia vita coprono un ruolo molto importante, soprattutto Pini e Lona, i miei due cagnolini! Mi piacciono molto anche i ritratti di persone e paesaggi, più le immagini sono particolari e diverse dalle solite e più mi piacciono!

 

Qual è il soggetto che meno esprime la tua arte e che quindi tatui con meno passione?

Anche se da tempo ho scelto di non eseguire più tatuaggi privi di sfumature, non c’è uno stile in particolare, che non amo fare. Non mi piacciono i tatuaggi “modaioli”, quei lavori che vengono proposti a noi tatuatori ogni stagione solo perché sono stati sfoggiati da calciatori, veline o altre persone considerate VIPS.

Guardando al futuro lavorativo come e dove ti vedi?

Non sono uno che sogna “l’America”. Sono molto legato al posto in cui vivo. Non potrei mai rinunciare alla tranquillità della mia zona per spostarmi in una grande città molto più caotica. Per ora sono molto fortunato, ho la possibilità sia di lavorare nel mio studio e anche di spostarmi in tutta Italia per collaborare in diversi altri tattoo shop..Non chiedo di meglio!

Un ringraziamento speciale a Matteo Pasqualin da tutto lo staff di Tatuatori.info!!!

 

Valentina Gala

redazione@tatuatori.info

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