Significato dei tatuaggi: la ragnatela.

La premessa è sempre la stessa: per ogni simbolo vi sono varie leggende o storie più o meno vere che ne determinano il significato. Ci sono poi le interpretazioni del tutto personali e soggettive che ogni individuo attribuisce all’immagine scelta per essere indelebilmente impressa sulla propria pelle. Indubbiamente nel passato vi erano gruppi schierati o ceti sociali che facevano di un determinato logotipo un segno di appartenenza.

Nel caso della ragnatela parliamo di un tattoo molto diffuso negli ambienti skinhead, movimento giovanile sorto in Gran Bretagna verso la fine degli anni Sessanta. Distingueva i disoccupati che, non usando il famigerato “olio di gomito” e sostando costantemente nei pub erano soliti ironizzare “ci usciranno le ragnatele dai gomiti”.

Secondo altre fonti lo spider web tattoo era caratterizzante dei disoccupati tedeschi, prima della seconda guerra mondiale, come protesta contro gli ebrei che monopolizzavano il mondo del lavoro. Più in generale, per quanto riguarda il neo-nazismo, la ragnatela viene associata alla fratellanza ariana, un’organizzazione nazionalista per la supremazia bianca, o ancora all’idea della “tela” o “trama” che unisce i gruppi di tutto il mondo appartenenti a questo credo politico. Tesi apparentemente smentite da Herbert Hoffmann, famoso tatuatore e fotografo tedesco, il quale sostiene che durante il nazismo in Germania i tatuatori venivano deportati nei campi di concentramento.

Secondo i dettami dell’Old School il disegno della ragnatela destinato alla pelle nasce nelle carceri. Ogni filo della rete rappresenta un anno di cella. Distinzione vi era anche in base al crimine. Nelle prigioni messicane tale simbolo veniva portato dagli assassini. Più diffuso era l’utilizzo che ne facevano gli spacciatori o i consumatori di droghe. Per esempio i prigionieri asiatici si tatuavano in modo rudimentale la ragnatela come simbolo di avere, attualmente o in passato, problemi con le droghe. A seconda del gomito dove era disegnata la ragnatela gli spacciatori facevano capire che tipo di droga vendevano.

Ovviamente ci teniamo lontani dal definire quelle che sono le origini del tattoo in questione. Per esempio l’utilizzo della ragnatela da parte degli skinhead non ne segna il primo utilizzo. Se si fa un giro sul web si scopre che il famoso tatuatore Bert Grim alla fine degli anni ’40, quindi quando gli skinhead non esistevano, tatuò sui gomiti e sulle spalle di Bob Show delle bellissime ragnatele traditional.

Insomma che la ragnatela venga scelta come tattoo dai criminali, dagli amanti dei trip mentali o da meri scansafatiche nessuno ci vieta di sceglierla magari perché finalmente abbiamo catturato la farfalla dei nostri sogni o, più in stile Hollywood, come omaggio a Peter Parker.

Autore: Valentina Gala

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